Si è svolta oggi a Pisa, davanti alle eccellenze del campo scientifico e tecnologico, la prima delle due giornate di workshop che inaugurano la Fondazione Andrea Bocelli in Italia. “E’ per fede nell’amore e nella giustizia – ha detto Andrea Bocelli in apertura – che siamo chiamati a costruire un mondo migliore di quello che abbiamo trovato, chiamati a restituire al mondo ciò che di buono abbiamo avuto, affinché anche le persone più sfortunate o più deboli abbiamo la possibilità di una vita piena di opportunità. In collaborazione con il Mit (Massachusetts Institute of Technology), la prestigiosa università di scienze e tecnologie di Boston, è stato esposto il “Fifth Sense Project”: un progetto finanziato dalla Fondazione Andrea Bocelli (presieduta da Laura Biancalani) per l’anno 2012 nell’ambito del “programma Sfide”, proposto oggi: la tecnologia al servizio dell’uomo, soluzioni innovative per aiutare le persone a superare i limiti imposti dalle loro disabilità. Il progetto multidisciplinare vede coinvolti vari scienziati del Mit, guidati dal Prof. Seth Teller del laboratorio Csail (Computer Science Artifical Intelligence Laboratory), ponendosi l’obiettivo ambizioso di riuscire a fornire le funzioni della vista alle persone non vedenti. Questo progetto visionario ha come ultimo e obiettivo quello di rendere autonomo il non vedente, in modo che possa recarsi da solo al lavoro, trovare gli uffici o i negozi che sta cercando anche in ambienti interni, leggere i nomi, riconoscere le persone, o entrando in una riunione o in un locale possa trovare la persona desiderata, camminare per la strada evitando gli ostacoli, vivere una vita autonoma e sociale senza dover dipendere dagli altri. A questo scopo sono state affrontate, dallo stesso Teller, varie tematiche correlate: lo sviluppo di tecnologie di navigazione indoor che si basi su una elaborazione di immagini acquisite in tempo reale da telecamere nascoste nei vestiti e indossate; lo sviluppo di nuovi display tattili per una visualizzazione sia dell’ambiente circostante, sia per la lettura di messaggi e avvisi; lo sviluppo di metodi di rivelamento e riconoscimento facciale delle persone vicine o l’individuazione all’interno di un gruppo di persone specifiche richieste dall’utente. (red – 6 lug)
