(19 lug) – L’evento è di quelli storici: una delegazione di operatori formata dai più famosi produttori vinicoli del Paese e da Veronafiere è stata ricevuta, per la prima volta, nella sede del Congresso degli Stati Uniti, a Washington. Ad accogliere la spedizione, introdotta dall’ambasciatore italiano Claudio Bisognero, i 200 membri del Congresso che costituiscono la Wine Caucus, commissione che dal 1999 si occupa dei regolamenti federali sul mercato del vino all’interno dei 50 Stati americani. Obiettivo dell’incontro, la presentazione di alcune delle più note aziende vinicole del Paese che esportano negli Stati Uniti. Ad accompagnarle Veronafiere, nella veste di organizzatore di Vinitaly (www.vinitaly.com), il più importante salone internazionale dedicato ai vini e ai distillati che nell’edizione di quest’anno ha richiamato per quattro giorni a Verona 4.200 espositori e 140.000 operatori, di cui il 35 per cento esteri da 120 paesi. Con l’occasione si è discusso degli scenari presenti e futuri del comparto vinicolo statunitense, fortemente influenzato dal prodotto italiano che costituisce un terzo delle importazioni totali, sia per quantità che valore. All’audizione erano presenti Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, Cristina Mariani-May della Cantina Castello Banfi, Marilisa Allegrini della Cantina Allegrini, Daniela Mastroberardino della Cantina Terredora, Matteo Lunelli, delle Cantine Ferrari, Luca Paschina della Casa Vinicola Zonin/Barboursville Vineyards e Odila Galer-Noel in rappresentanza del Giv, Gruppo italiano vini. A fare gli onori di casa al Congresso Mike Thompson, presidente e fondatore del Wine Caucus, che ha sottolineato come “il mondo legato al vino sia un settore molto importante per le economie delle due nazioni”. (Roc)
