(24 lug) – Si è svolta ieri all’aeroporto di Ouagadougou la cerimonia di consegna di un carico di aiuti umanitari del governo italiano. Il ministro della Cooperazione Andrea Riccardi ha infatti lasciato nella mani di rappresentanti dell’Unhcr 31 tonnellate di materiale (medicinali, tende, unità per la purificazione dell’acqua, alimenti), predisposte dalla Direzione generale della Cooperazione allo sviluppo, destinati ai campi profughi che ospitano migliaia di persone in fuga dal Mali. L’invio di beni umanitari in Burkina Faso è una delle azioni della Cooperazione Italiana in risposta alla grave emergenza umanitaria che sta colpendo il Sahel, dove, alla già precaria situazione di sicurezza alimentare, si è recentemente innestata un’ulteriore emergenza determinata dal conflitto in corso in Mali, che ha causato sinora la fuga di circa 200.000 persone verso i paesi limitrofi (di cui 80mila in Burkina Faso) e oltre 150.000 sfollati interni. Riccardi, accompagnato da Elisabetta Belloni, direttore generale della Cooperazione allo sviluppo, ha poi visitato il campo profughi di Somgandé, a pochi chilometri dalla capitale, in cui sono ospitati dall’Unhcr circa 2000 maliani, in larga parte di etnia tuareg, tra cui molte donne e bambini. “La situazione in Mali è gravissima per gli effetti sulla sicurezza della regione e le drammatiche ricadute umanitarie. Occorre essere fattivamente vicini alla popolazione rifugiata, che si trova in una situazione disperata da vari mesi, ma anche alle autorità del Burkina che, nonostante i loro problemi interni, hanno compiuto un notevole sforzo per fronteggiare l’emergenza. In un’area segnata da conflitti, povertà, traffico di uomini e terrorismo fondamentalista – ha aggiunto il ministro – è di vitale importanza sostenere ed aiutare lo sviluppo del Burkina Faso, paese chiave per garantire la pace e la convivenza nella Regione”. (red)
