Roma, 25 lug – “Nella legge di conversione del decreto per la crescita, che abbiamo appena approvato alla Camera, c’è finalmente una novità”: “la nascita dell’Agenzia per l’Italia Digitale, che dovrebbe realizzare gli obiettivi dell’Agenda digitale italiana ed europea. Che cosa può venire da questa decisione per gli italiani all’estero? Tanto più che le distanze e lo stato semicomatoso dei consolati ingigantisce per loro, forse più che per gli altri cittadini, il bisogno di efficienza e di maggiore dinamismo della pubblica amministrazione”. È la domanda che si pone il deputato del Pd eletto all’estero Marco Fedi, che ha presentato, insieme ai colleghi Farina, Garavini, Narducci e Porta, di un ordine del giorno, accolto da governo, sulle questioni dello sviluppo delle tecnologie informatiche nella pubblica amministrazione.
