“La situazione economica non concede più le spese degli anni ’90 e dei primi anni 2000; il calcio italiano non lo può più permettere, ma questo significa comunque continuare a vincere, creando una grande squadra, costruendo settori giovanili forti. Ai nostri tifosi voglio dire: c’è la possibilità di costruire un Milan divertente ed efficace anche in un quadro che non permette spese folli”: lo afferma il presidente rossonero Silvio Berlusconi ai microfoni di Milan Channel, aggiungendo: “Dobbiamo avere coraggio e forse un po’ di pazienza, sarà un cambio di prospettiva e sapremo costruire una squadra di giovani che aprirà un nuovo ciclo. Il Barcellona ha fatto così, con la cantera, e dobbiamo seguire questo modello per costruire un Milan forte e vincente. Io sono ottimista”. Berlusconi torna sulle cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva al Paris Saint-Germain: “Il calcio non può sottrarsi alla crisi. Anche perché per versare più di 50 milioni all’anno nel calcio bisogna avere dei redditi che non ci sono più. Si potranno comunque fare dei buoni acquisti cercando talenti in giro per il mondo ed è stata presa una decisione che era impossibile non prendere per le cifre che offriva il Psg, che hanno messo i conti della società al sicuro per molti anni. Purtroppo il tempo avanza per tutti ed abbiamo dovuto dare dolorosamente addio a 11 giocatori, una scelta imposta dal bilancio, una scelta dolorosa, ma necessaria”. (Roc – 31 lug)
