(3 ago) – Da qualche anno la Deloitte pubblica uno studio estremamente interessante, che s’intitola “Football Money League”. È un documento che analizza la situazione finanziaria dei più importanti club di calcio. Lo studio del 2012, uscito lo scorso febbraio, fotografa la situazione economica delle venti squadre più ricche d’Europa, basandosi sui bilanci della stagione 2010/2011. Un primo dato da evidenziare è che il business “calcio” non sembra essere particolarmente intaccato dalla crisi economica internazionale: si tratta di un’industria che produce, infatti, 4,4 miliardi di euro, con una crescita dei ricavi del 3,3 per cento rispetto all’anno precedente. La classifica evidenza una certa stabilità, da qualche anno a questa parte, nelle prime sei posizioni: accanto al dominio incontrastato delle due big spagnole (Real Madrid e Barcellona), ci sono Manchester United, Bayern Monaco, Chelsea e Arsenal. Insomma, trova conferma l’evidenza empirica dello strapotere di Spagna, Inghilterra e Germania (in forte ascesa), in concomitanza con un declino delle compagini nostrane. Milan e Inter, infatti, seguono immediatamente questo sestetto, mentre Juventus, Roma e Napoli sono staccate, rispettivamente, al tredicesimo, quindicesimo e ventesimo posto. Nella classifica, rispetto agli ultimi anni, è aumentata la presenza delle squadre tedesche. Spicca anche la distanza siderale negli introiti: il duetto Real Madrid–Barcellona viaggia su incassi vicini ai 500 milioni di euro, quasi doppi rispetto alle due squadre di Milano.
