(3 ago) – Dopo il grande successo de “Il Comico (Sai che risate)” per undici settimane consecutive il brano più trasmesso dalle radio, Cesare Cremonini tornerà a Locarno ad un anno di distanza dal concerto al Festival “Moon and Stars” dello scorso anno. Cremonini, uno dei più acclamati e interessanti artisti pop italiani degli ultimi anni, sarà al Festival del Film domenica 5 agosto in veste di autore delle canzoni originali del film “I Padroni di casa” di Edoardo Gabbriellini. La pellicola, unico film italiano in concorso, vede protagonisti Elio Germano, Valerio Mastandrea, Valeria Bruni Tedeschi e Gianni Morandi. Nel film compaiono due brani inediti di Cesare “Amor Mio” (interpretata nel film da Gianni Morandi e contenuto nell’ultimo disco di inediti “La Teoria dei Colori”) e “Lascia il sole”. Dopo l’impegno cinematografico al Festival del Film di Locarno, Cremonini si dedicherà alle prove del tour che partirà il 26 ottobre dal Palaolimpico di Torino il “CesareCremonini Live 2012” e che lo vedrà esibirsi in undici concerti nei più importanti palasport d’Italia. “Le sonorità sono influenzate da più fattori – spiega Cremonini a proposito del disco – uno di questi è sicuramente quello viscerale, legato al live: le esperienze degli anni scorsi in concerto e quelle che farò nei prossimi mesi hanno cambiato la mia musica. Ho una gran voglia di correre sul palco con queste canzoni, è sicuramente il disco più live che ho scritto e potrebbe essere eseguito per intero nella scaletta di un concerto”. Il faro musicale per l’artista rimangono gli Anni 60: “In quest’album – prosegue Cremonini – c’è un insieme di mondi che si sfiorano. Mi sono voluto tenere lontano dagli stereotipi che vanno di moda adesso: credo sia giusto distinguersi sempre dalle tendenze del momento”. In “La teoria dei colori” Cremonini alterna momenti di evasione pop (“Una come te”, “Non ti amo più”) ad altri più riflessivi e più impegnati dal punto di vista lirico e compositivo (“L’uomo che viaggia fra le stelle”, “Il sole”). “C’è sicuramente una varietà di emozioni, propria di quella di un ragazzo che diventa un uomo, come è accaduto a me. Cresce la mia percezione del mondo e la varietà di pensiero e così un disco diventa un intreccio: per questo l’ho chiamato ‘La teoria dei colori’”. Particolarmente interessante è il testo de “Il comico (sai che risate)”, dove Cremonini sottolinea che “la figura del comico è entrata ormai nello stato sociale. Se ci pensiamo, in ogni gruppo di persone c’è una figura comica, sarcastica, che a volte è fonte di verità. E’ una figura in cui spesso mi riconosco anche io”. (Red)
