“Agosto è arrivato e con esso una vera e propria prorompente esplosione di sagre e feste paesane su tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud nel Paese, che non sono immuni da problemi connessi con la sicurezza dei consumatori sia di natura per così dire salutistica che per il rischio cogente di frodi alimentari”. E’ l’allarme lanciato dallo Sportello dei Diritti. “Non solo la tradizione, che in molte località d’Italia ci consente di assaggiare gli autentici sapori e i prodotti autoctoni, ma troppo spesso – si legge in una nota – si manifesta come una moda dilagante conseguenza di una logica di profitto a discapito della qualità, dello stesso folclore e del gusto e che a tal fine va in danno di quell’italiano su tre che secondo la Coldiretti affolla le vie di paesi e località nostrane alla ricerca di prodotti e cibi tipici del luogo con un occhio di riguardo anche al portafoglio. Da una parte, vi è quindi l’esigenza di ristabilire un rapporto più diretto con il cibo, la cultura e le tradizioni territoriali, dall’altro la progressiva riduzione della quota di spesa delle famiglie dedicata all’alimentazione. Ma se i presupposti sono questi, le cronache estive ci rimandano a notizie di segno opposto con epiloghi che appaiono sui giornali tra lamentele e finanche a intossicazioni di massa varie perché troppo spesso gli organizzatori di sagre e feste contadini non solo non utilizzano prodotti locali o tipici o adottano alimenti di scarsa qualità, ma non seguono alla lettera le normative igienico sanitarie che in queste occasioni dovrebbero invece costituire il “vangelo” per chi offre del cibo in quantità elevate e solo per un paio, massimo tre giorni per la durata delle manifestazioni”. (red – 5 ago)