Zurigo, 17 ago – Arte contemporanea e arte del Seicento insieme in una grande mostra collettiva. Fino al 2 settembre al museo Kunsthaus di Zurigo si tiene la mostra “Deftig Barock – Da Cattelan a Zurbarán – Manifesti del vitale precario” che presenta le opere dell’irriverente artista italiano e di Alessandro Magnasco, Bartolomeo Passarotti, Antonio Bellucci, Mattia Preti, Valentin de Boulogne e Jacob Jordaens. Filo conduttore dell’esposizione – curata da Bice Curiger, direttrice lo scorso anno della Biennale di Venezia – la rappresentazione cruda e grottesca della realtà. “Deftig” risale all’età barocca ed, etimologicamente, all’olandese del Seicento, con significato originario di “grosso, forte, potente, solido”. La mostra è organizzata dal Kunsthaus di Zurigo con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura della città e, dopo la tappa svizzera, si sposterà nel 2013 al Museo Guggenheim di Bilbao. (red)
