A SAN MARINO IL FESTIVAL DELLA CITTADINANZA DEMOCRATICA
Il teatro civile in scena nella Repubblica di San Marino: dal 28 agosto al primo settembre, infatti, è in programma presso il Teatro Concordia il VI Festival della cittadinanza democratica. Questo il programma della serata: il 28 agosto Tiziana Di Masi in “Mafie in pentola. Libera terra, il sapore di una sfida”; il 29 agosto Ulderico Pesce con “Storie di scorie”, il 30 agosto Ascanio Celestini in “Discorsi alla Nazione: studio per spettacolo presidenziale”, il 31 agosto Marco Baliani in “Una notte nel bosco degli spiriti”; l’1 settembre i corsisti della Summer School con “TerreXtri”. Il Festival teatrale della cittadinanza democratica nasce nel 2007 da un progetto del Dipartimento della Formazione dell’Università di San Marino, in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna e con l’Ufficio attività sociali e culturali della Repubblica di San Marino. Diretta filiazione della Summer School “il corso – si legge sul sito dell’università di San Marino – è nato per consentire un incontro a tutto tondo tra il teatro e le persone, di ogni estrazione età e origine, cittadini e cittadine, che nel confronto con il teatro possono trovare nuovi e ulteriori stimoli per le proprie vite, il lavoro e quel senso di partecipazione alla comunità sempre più spesso dimenticato in nome dell’interesse privato”. (Red)
LA STAGIONE DELL’ARGENTINA PARTE CON SPREGELBURD
La Stagione 2012 / 2013 del Teatro di Roma presieduto da Franco Scaglia e diretto da Gabriele Lavia si presenta ricca di proposte e di respiro ampio, con una corposa sezione dedicata al teatro del ‘900 e ai suoi autori, testi di drammaturgia contemporanea, alcuni grandi classici del teatro, e diverse, autorevoli voci della scena internazionale. Tra produzioni, coproduzioni, ospitalità e collaborazioni il calendario della Stagione – la seconda firmata dall’attore e regista Gabriele Lavia – accoglie oltre venti titoli che verranno presentati al pubblico sui tre palcoscenici del Teatro Argentina a partire da settembre 2012 fino a maggio 2013. Come nella passata stagione, il calendario di spettacoli è completato da un programma di attività e iniziative, tra appuntamenti, incontri, letture, dibattiti, proiezioni, serate a tema, pubblicazioni, destinati al pubblico e alla città, a ribadire – come sottolinea Lavia – “l’idea che il Teatro (di Roma) sia un luogo aperto”. Il programma partirà il 22 settembre con la dimostrazione del lavoro diretto dal regista e scrittore argentino Rafael Spregelburd, maestro dell’edizione Ecole des Maîtres 2012, l’atelier internazionale itinerante di formazione teatrale avanzata fondato da Franco Quadri nel 1990 giunto al 21mo anno di attività, presentato al Teatro Argentina di Roma nell’ambito di Short Theatre. (Red)
L’OLIMPICO DI ROMA DA’ SPAZIO AI GIOVANI
Il 18-19 e 20 settembre culminerà al Teatro Olimpico di Roma il progetto Tat, “Talenti a Teatro”, promosso dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Teatro Olimpico. Dopo che la sua prima edizione si è chiusa con ben 76 spettacoli proposti da giovani con meno di 35 anni, sono stati selezionati tre spettacoli che avranno diritto a esibirsi sul palcoscenico del Teatro Olimpico per una serata e ciascuna compagnia avrà diritto all’incasso relativo alla propria giornata di rappresentazione. Il 18 settembre Danzemeticce / Cross Cultural Arts presenta “Senza Radici” di e con Ashai Lombardo Arop, il 19 la Compagnia di Michele Mastroianni (in collaborazione con i Phinx) presenta “A wall door” (direzione e coreografia Michele Mastroianni), il 20 settembre Cassepipe Eventeatro presenta Hansel e Gretel (vincitore del Premio Scenario Infanzia 2010, testo e regia di Vincenzo Manna). (Red)
DON JUAN IN SCENA A NAPOLI
Dal 25 al 27 settembre, presso il Teatrino di Corte di Palazzo Reale a Napoli, va in scena lo spettacolo di danza Don Juan, dall’omonima composizione di Christoph Willibald Gluck: l’ideazione, la coreografia, il progetto visivo e la regia sono a cura di Massimo Moricone. Il balletto alterna scene di seduzione a momenti di azione e di grande tensione, come nelle scene di duello o del ballo e nella suggestiva apparizione del Convitato di Pietra che trascinerà il suo assassino alla morte. Don Juan si risveglierà in un aldilà dove tutto è declinato al femminile, uno spazio orfico in cui intraprenderà una iniziazione che lo restituirà alla vita, proprio come un nuovo Orfeo a cui è data un’unica possibilità di portare con sé la propria amata: trasformarsi in lei. Il progetto visivo dello spettacolo tende ad un impianto scenico lineare e asciutto, nel quale far risaltare cromatismi e fogge risalenti al Barocco. (Red)
A VERONA IL MALANDAIN BIARRITZ BALLET
Il Malandain Biarritz Ballet torna al Teatro Romano di Verona (dal 23 al 25 agosto) dopo i grandi successi del 2007 e del 2010 quando presentò, rispettivamente, “Le creature di Prometeo” su musica di Beethoven e “Romeo e Giulietta” su musica di Berlioz. Entrambe le coreografie erano di Thierry Malandain. Il programma che la celebre compagnia francese propone quest’anno è un omaggio alla grande danza del Novecento. Cinque i balletti in programma: cinque capolavori creati tra il 1905 e il 1928 e riproposti nelle coreografie di Malandain che ne esaltano la valenza classica e i contenuti originali attualizzandone però la costruzione coreografica e gli elementi visivi e scenografici. Apre la serata il più celebre assolo della storia della danza: La morte del cigno che Michel Fokine creò nel 1905 a Pietroburgo per Anna Pavlova su Le cygne dal Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns. Segue Lo spettro della rosa sull’Invito alla danza di Carl Maria von Weber, rivisitazione del balletto (anche questo di Fokine) del 1911. È poi la volta dell’Après-midi d’un faune che il 19 maggio 1912 (proprio cento anni fa) rivelò la genialità di Vaslav Nijinsky e rivoluzionò i canoni della danza. Travolgenti gli ultimi due balletti della serata: Bolero su musica di Ravel, balletto che vanta tantissime edizioni dopo la prima parigina del 1928 a firma di Bronislava Nijinska e L’amore stregone su musica di Manuel de Falla, storia d’amore e morte in un villaggio andaluso resa celebre dall’Argentinita che la allestì a Parigi nel 1928. (Red)
