Roma, 13 set – “Quella di Alfano sul Corriere della Sera appare come una replica scontata, fatta di luoghi comuni e che glissa clamorosamente quando si deve affrontare il problema Pdl e centrodestra. Utilizzare le solite paroline magiche non funziona più. La verità è che il Pdl è creatura del leader Berlusconi e con lui morirà. La successione di Alfano non è mai stata reale e anzi ha fatto sì che il partito si spaccasse ancora di più dovendo poi fare i conti con la perdita di consenso in primis, con una guerra tra bande interna, con gli umori dei vecchi e nuovi responsabili e con i mercenari di ogni categoria”. Lo dichiara il deputato di Fli, Aldo di Biagio. “Oggi il Pdl è allo sbando. Noi abbiamo inferto il primo colpo ad un partito che aveva illuso gli italiani per anni ed ora la caduta del Pdl e di Berlusconi sono un processo irreversibile. Quindi si rassegnino a rappresentare un elettorato che non crede più nel libro dei sogni. E si rassegni Alfano a governare un partito che non l’ha mai riconosciuto come leader. Una faccia pulita, da bravo ragazzo, ma gli manca quel quid da leader. Non si può pensare di guidare il centrodestra con i consigli ricevuti la sera prima ad Arcore o a Palazzo Grazioli. Vuole farci cambiare idea? Dimostri almeno di essere in grado di ottenere le dimissioni della Minetti”, conclude Di Biagio.
