Roma, 14 set – “Ancora una volta i pensionati all’estero vengono costretti a lottare da soli contro la burocrazia e i patronati vengono ignorati. E questo nonostante soltanto poche settimane fa sia stato stilato un accordo tra l’Inps e il Cepa per rendere più agevole l’assistenza dei pensionati da parte dei patronati”. E’ quanto scrive in una nota Laura Garavini, deputata del Partito democratico eletta nella circoscrizione Estero, presentando un’interrogazione parlamentare al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali. “L’accordo siglato recentemente impegna l’Inps a facilitare il lavoro di consulenza che gli enti sul territorio forniscono ai pensionati. Occorre rendere effettive le disposizioni contenute nella convenzione – aggiunge la deputata Pd – perché i Patronati sono spesso gli unici interlocutori capaci di aiutare gli italiani all’estero sul territorio”. “In questi giorni, senza chiarimenti di sorta – sottolinea – i pensionati stanno ricevendo lettere che annunciano il ricalcolo dell’importo delle pensioni. Il ricalcolo dovrebbe essere preceduto da una comunicazione che ne fornisca la motivazione agli interessati. E occorre che l’Inps avverta per tempo i Patronati, per evitare che gli operatori siano colti di sorpresa. Il ricalcolo delle pensioni in base alle variazioni reddituali è legittimo – conclude Laura Garavini – Altrettanto legittimamente, però, i pensionati sono sensibili anche alle minime riduzioni, e hanno tutto il diritto di conoscerne i motivi”. (PO / red)
