PER LA PRIMA VOLTA A TORINO IL CEDAR LAKE CONTEMPORARY BALLET
Sarà con la compagnia newyorchese Cedar Lake Contemporary Ballet ad esibirsi in occasione del secondo appuntamento della sezione Miti di Torinodanza Festival 2012. Diventata in breve tempo la migliore compagnia di danza contemporanea americana, che grazie all’esplosiva miscela combina il talento di sedici danzatori con le creazioni dei coreografi più ricercati del momento, la Cedar Lake Contemporary Ballet sarà in scena alle Fonderie Limone lo spettacolo “Orbo Novo”, il 18 settembre, con le coreografie del belga-marocchino Sidi Larbi Cherkaoui e la sua capacità di imprimere una dimensione poetica alla forza dirompente del movimento. Il 20 settembre sarà la volta di “Violet Kid” del coreografo di origine israeliana Hofesh Shechter: un montaggio cinematografico dal ritmo sfrenato, sottolineato dalla partitura sonora, un robusto impianto rock che compone lui stesso. Seguirà la stessa sera “Tuplet”, creazione dello svedese Alexander Ekman per il Cedar Lake Contemporary Ballet: un energico tour de force veloce e ritmico per sei danzatori in cui l’ambiente sonoro è composto dagli impulsi armonici che sviluppano i ballerini, utilizzando il proprio corpo come uno strumento a percussione. A chiudere la serata “Grace Engine” che Crystal Pite ha creato utilizzando una struttura cinematografica, alternando momenti di forte tensione drammatica a pause di rilassamento emotivo, un impianto visivo e coreografico di grande originalità, per una delle coreografe emergenti della scena mondiale. (Cle)
“L’UOMO DELLA SABBIA” APRE LA NUOVA STAGIONE DELLA COMETA
Dopo l’esordio sotto forma di un primo studio all’ottava edizione di LET – Liberi Esperimenti Teatrali, sarà in scena ora in forma completa al Teatro della Cometa a Roma dal 18 al 30 settembre “L’uomo della sabbia” ispirato al racconto di E.T.A. Hoffmann, testo e regia di Luca De Bei, con Mauro Conte, Riccardo Francia, Fabio Maffei, Giselle Martino. L’uomo della sabbia è uno dei racconti più famosi e inquietanti della narrativa del fantastico di inizio ‘800. Non per niente Freud lo citerà nel suo saggio sull’arte “Il Perturbante” proprio come esempio di storia capace di turbare profondamente l’animo de lettore. Il protagonista Nathaniel è ossessionato fin dall’infanzia dall’orrendo avvocato Coppelius, che getterebbe la sabbia negli occhi dei bambini che non vogliono andare a dormire, fino a farglieli schizzare dalle orbite. L’amore della sua Clara e l’amicizia dell’amico Lothar tenteranno di salvarlo dalle sue allucinazioni e dalla sua pericolosa infatuazione per la misteriosa Olimpia. Racconto sulla forza dell’irreale, sul potere prevaricante dello sguardo, sull’ambiguità della visione quotidiana, “L’uomo della sabbia” si presta perfettamente ad un’elaborazione drammaturgica. Elaborazione in cui l’inconscio, il mistero, la pulsione di morte, il delirio distruttivo ma anche l’aspirazione al sublime si possono tradurre in azioni sceniche da proporre allo spettatore contemporaneo per dimostrare come nell’uomo di oggi alberghino gli stessi incubi, la stessa inquietudine del vivere, la stessa pericolosa immaginazione che si sviluppano e crescono nell’animo del protagonista. In questa sua versione teatrale Luca De Bei ci introduce così in atmosfere sinistre e affascinanti, suoni, fumi, vapori, candele, gemiti. Su tutto regnano il buio e i fantasmi del nostro inconscio. (Cle)
STAGIONE ALL’INSEGNA DEL “PENSIERO POSITIVO” AL SAN BABILA
La stagione 2012-2013 del Teatro San Babila a Milano si intitolerà “Pensiero Positivo”. Una stagione all’insegna della positività e dell’ottimismo, perché, chiedono gli organizzatori, “a cosa serve il teatro, se non a far vivere un paio d’ore in spensieratezza?”. Il cartellone del teatro milanese spazierà dalla commedia classica a quella brillante, passando per il legal thriller, sul palcoscenico si alterneranno attori noti e compagnie di giovani. In cartellone a ottobre la commedia di Edward Albee “Chi ha paura di Virginia Woolf” in scena dal 16 ottobre al 4 novembre con Caterina Costantini, Franco Castellano, per la regia Lorenzo Loris. “Chi ha paura di Virginia Woolf” è la canzoncina che Martha (C.Costantini) e George (F.Castellano) cantano evocando il “lupo cattivo” presente nelle loro esistenze.L’azione si svolge tutta in una notte, quando, al ritorno da una festa, i due invitano una coppia di giovani amici per un ultimo drink e, giocando ad una specie di “gioco della verità”, emergono tradimenti,giochi sadici, crudeli scherzi, in un clima di liberazione e autenticità. Seguirà a novembre, dal 6 al 25, la commedia brillante “Hotel Desdemona” diretta e interpretata da Francesco Paolantoni con Tonino Taiuti. Tra le novità della stagione, le “chicche teatrali”. Quattro “pezzi unici” di una sola settimana che avranno come protagonisti grandi storie e grandi attori, uno dei quali sarà presentato come progetto anche nelle carceri di Opera e San Vittore. Si inizia con “Valjean – Ogni uomo ha la propria redenzione”, dal 2 al 7 ottobre di F.Crivello, S.Cuccuini e F. Rizzolo, ispirato a “Les miserables” di V. Hugo. (Cle)
“SENZA RADICI” DI ASHAI LOMBARDO AROP AL TEATRO OLIMPICO
Martedì 18 settembre “Senza Radici” dell’autrice, coreografa ed interprete italo-sudanese Ashai Lombardo Arop inaugura la stagione 2012-2013 del Teatro Olimpico di Roma. Il concerto-spettacolo, utilizza più linguaggi possibili, unendo musica d’autore e musica tradizionale, danza, momenti teatrali e video proiezioni, per esprimere la condizione del meticciato culturale del nostro tempo e del meticcio come individuo molteplice. Sul palco ad affiancare Ashai molti musicisti, tutti provenienti dalla musica popolare-world e di confine, che insieme ai danzatori della crew “Termini Underground” di Angela Cocozza, condurranno lo spettatore lungo un percorso sonoro-visivo tracciato da musiche che dal sud d’Italia si spostano verso l’Africa, incontrando sul loro cammino alcuni ritmi arabo-andalusi, con qualche omaggio al flamenco e alle movenze delle danze del Rajastan, di cui il flamenco è pronipote. “Senza Radici è il percorso di un ipotetico viandante, che dall’Italia all’Africa nera va alla ricerca della terra di mezzo”. “Senza Radici” nasce dalla volontà di Ashai Lombardo Arop di raccontare la sua storia di straniera in patria, di migrante perpetua: sempre a metà fra più mondi, diviso tra molteplici identità, il meticcio è il migrante perpetuo. Questo spettacolo racchiude la volontà di raccontare la storia – con la forza del linguaggio universalmente compreso come l’arte in scena – di chi deve sentirsi straniero a casa sua, nel luogo dove vive, lavora, si innamora e cresce i suoi figli. L’idea dello spettacolo nasce nell’ottobre 2008, come progetto musical-coreutico, dopo la partecipazione del gruppo di musicisti al Festival delle Culture di Bologna e la richiesta da parte del National Geographic di girare un video per il canale televisivo Sky. Già dopo pochi mesi di vita, lo spettacolo ha partecipato al Festival del Mediterraneo di Genova, per la direzione artistica di Davide Ferrari, condividendo il palco con Faraualla, Maria Joao, Yungchen Lhamo, Dobet Gnahoré e molte altre donne della musica del mondo. Nel 2010 Senza Radici diventa un video-documentario ed uno spettacolo di teatro danza multimediale, vincendo il premio Bianco&Nero Giovani Realtà del Teatro, assegnatogli dall’Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine. Nel 2012, il testo di “Senza Radici” vince il secondo premio “Figli di tante patrie”, indetto da Roma Multietnica. Sempre quest’anno, lo spettacolo ha vinto il progetto “TAT, talenti a teatro” , promosso dal Teatro Olimpico insieme al dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei ministri. (Cle)
A VERONA “SOGNO DI UN UOMO RIDICOLO” DI DOSTOEVSKIJ
Fortunata stagione per il Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio di Verona che, dopo il successo di “Orgia” a Mercato Vecchio per l’Estate Teatrale Veronese (spettacolo che verrà ripreso a Verona dal 19 al 28 ottobre), sarà presente al Festival “Sguardi”. Questa Festa Vetrina del Teatro Contemporaneo Veneto, organizzata dall’Associazione Produttori Professionisti Teatrali Veneti e dalla Regione Veneto, quest’anno si terrà a Belluno, dove il Teatro Scientifico-Teatro Laboratorio rappresenterà il 20 settembre “Sogno di un uomo ridicolo” di Dostoevskij (con Francesco Laruffa) che sarà poi in scena dal 2 al 14 ottobre a Roma, Teatro dell’Orologio e in seguito a Firenze e Vicenza. “Orgia” con Isabella Caserta e Francesco Laruffa, anche registi dello spettacolo, sarà in tourné da gennaio e toccherà città come Roma, Torino, Padova, Vicenza, Firenze. La stagione veronese del Teatro Laboratorio all’Arsenale, che si inaugura con “Orgia” il 19 ottobre, comprende spettacoli serali e di teatro ragazzi, concerti e cinema oltre che attività didattica-laboratoriale. Il primo stage è un corso intensivo sabato 6 e domenica 7 ottobre, tenuto da Paolo Bufalino, diplomato presso la Scuola Civica Paolo Grassi di Milano, attore noto al pubblico per la sit-com Camera Cafè. (Red)
