E’ uscito oggi il doppio cd “La mia generazione” di Marco Ferradini frutto di una lunga ricerca condotta in collaborazione di José Orlando Luciano sul lavoro musicale di Herbert Pagani. L’album fa parte di un ampio progetto che prevede anche un libro di testimonianze e uno spettacolo teatrale. “Potevo pensarci prima – dichiara Ferradini – ma forse una forma di pudore e di rispetto, mi impediva di reinterpretare i brani di un amico, mi sembrava quasi di rubarglieli. E’ stato Davide Casali, membro di una band Yiddish, a darmi il là quando mi confidò che secondo lui ero l’unico che avesse la capacità di riprendere in mano il lavoro di Herbert. Mi regalò una raccolta contenente tutte le canzoni di Pagani. Ho preso la chitarra e ho cominciato a decifrare tonalità e accordi, ad arrangiarli e ad adattarli. Con stupore sentivo che la mia voce si sposava alla melodia e, con estrema facilità, riusciva ad interpretare i suoi testi. Ne ho parlato un po’ con amici e colleghi artisti, scoprendo che Herbert era nel cuore di tutti, realizzare un album di duetti è stata la logica conseguenza”. “La mia generazione” è quindi un tributo al grande Herbert, artista eclettico protagonista della musica italiana negli anni Sessanta. Al fianco di Ferradini duettano: Alberto Fortis, Andrea Mirò, Anna Jencek, Caroline Pagani, Eugenio Finardi, Fabio Concato, Fabio Treves, Federico L’Olandese Volante, Flavio Oreglio, Giovanni Nuti, Legramandi, Lucio Fabbri, Mauro Ermanno Giovanardi, Moni Ovadia, Ron, Shel Shapiro, Simon Luca, Syria. Un team di artisti legati a Pagani da esperienze di vita, affinità musicali e non, stima e passione per l’arte. L’album si compone di ventuno canzoni, messe in fila come perle di una collana, ognuna con un messaggio una personalità, che restituiscono il mondo come lo vedeva dietro ai suoi occhialini tondi Herbert. (red – 25 set)
