(28 set) – A due anni di distanza dal successo di “Imprevedibile”, album registrato anche in spagnolo che sta tuttora facendo il giro del mondo, Paolo Meneguzzi è tornato in radio con “Fragile”. Il singolo è in rotazione da venerdì scorso ed anticipa in Europa il nuovo attesissimo album d’inediti dell’artista. Ma che cosa ha fatto Paolo Meneguzzi in questi ultimi due anni? “Ho riflettuto. Forse sono diventato un po’ pigro. Non ho viaggiato molto: è stato un periodo meditativo, diciamo sabbatico. Di buono però c’è che ho scritto molto”. Meneguzzi, classe 1976, all’anagrafe Pablo Meneguzzo, è cresciuto tra il Canton Ticino, Milano e Varese. Nella sua carriera ha venduto oltre 2 milioni e mezzo di dischi in tutto il mondo e realizzato più di 500 concerti. Oggi, parla degli ultimi due anni come di un periodo “necessario”, fondamentale per impegnarsi in nuovi progetti: “Sogni importanti anche lontani dalla musica. L’amore per esempio”. “Sono stati 15 anni intensi, – continua – non mi sono fermato un attimo. Avevo però bisogno di stimoli nuovi, delle emozioni giuste”. Quelle emozioni poi sono arrivate: “Fragile” rivela, infatti, un nuovo Paolo Meneguzzi, più maturo e concreto sia nei testi che nei suoni. Un artista adulto, la cui crescita musicale è proseguita di pari passo con quella personale “così come sono cresciti i miei fan”. Dopo aver già conquistato il pubblico più giovane, con il nuovo lavoro discografico Meneguzzi, infatti, apre a un pubblico più ampio e vario, e comunque – come spiega il cantante – “a tutti quelli che sono disposti ad ascoltare a mente aperta, senza pregiudizi”. In “Fragile”, Paolo Meneguzzi canta l’amore in modo nuovo, scavando nel profondo e con un approccio più consapevole: nel brano trovano spazio le fragilità dell’essere umano con tutti i suoi limiti e le sfaccettature, ma anche tutta la forza e l’energia che spingono ad andare avanti. E così, spaziando tra il parlato-rap e la melodia, “Fragile” si appresta a diventare un’altra produzione internazionale che, come per i precedenti lavori, Paolo porterà in giro per il mondo. “Ogni volta che mi esibisco all’estero provo una grande emozione. A volte mi sento anche un po’ in colpa: ultimamente ho trascurato il pubblico sudamericano”. Cresciuto in una famiglia di artisti, figlio unico di due emigrati italiani, Gomez Meneguzzo e Loredana Pacchiani, Paolo Meneguzzi promette, però, che presto tornerà su quei palchi senza trascurare gli affetti: “Starò – assicura – più vicino a mio padre”. Se un giorno, poi, decidesse di lasciare il mondo della musica è sicuro che sarà comunque circondato da bella gente, allegria e buonumore. “Aprirò un ristorante, un bar o forse una discoteca”.(Gil)
