Dubai – Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro tra il direttore generale delle Dogane di Dubai, Ahmed Butti Ahmed, ed il console generale a Dubai, Giovanni Favilli, con i rappresentanti delle aziende italiane per recepire le difficoltà riscontrate nelle operazioni doganali effettuate nell’Emirato. Nel discorso di benvenuto, il direttore Ahmed Butti ha posto l’accento sulla sua volontà di migliorare l’immagine delle Dogane di Dubai quale agenzia volta non solo a esigere tributi, ma, anche e soprattutto, orientata a facilitare il commercio e a proteggere i consumatori. Il console Favilli ha invece sottolineato il soddisfacente andamento del commercio bilaterale (export italiano verso gli EAU cresciuto del 28% nel 2011 e del 18% nel primo quadrimestre 2012) e l’importanza della lotta alla contraffazione, perché danneggia sia la produzione italiana di alta qualità che i consumatori negli Emirati. Elevati l’interesse e l’adesione all’iniziativa delle aziende italiane. Le oltre trenta persone intervenute hanno infatti sollevato quesiti relativi al pagamento di dazi doganali nelle operazioni di importazioni di merce proveniente dall’Italia e successiva riesportazione nei paesi dell’Area del Golfo, ai vantaggi commerciali derivanti dalla costituzione di società nelle Free Zone di Dubai nonché ai controlli doganali per l’importazione di apparecchiature elettro-medicali. Oltre a rispondere agli specifici quesiti degli intervenuti, l’incontro ha consentito di aprire un canale di consultazione privilegiato che sarà senz’altro utile per gli operatori. (9colonne)