(5 ott) “La nostra tradizione musicale è così solida che non conosce barriere”. Settanta milioni di dischi venduti nel mondo, Andrea Bocelli racconta, durante la cerimonia di premiazione del “Premio America” consegnatogli dalla Fondazione Italia-Usa, un episodio avvenuto due settimane fa a Londra, in occasione dell’iTunes Festival: “Avevamo di fronte una platea di giovani, amanti della musica rock ed eravamo un po’ preoccupati. Per noi in questi casi il rischio è quello che pezzi come la Tosca non siano capiti. E invece sono rimasto sbalordito per il successo e l’attenzione che questa musica ha trovato nel pubblico”. Ricevendo il premio, l’artista, il cui nome è stato inciso nel 2010 nella Walk of Fame di Hollywood, ha voluto ricordare alcuni dei suoi predecessori che, come lui, hanno reso celebre l’Italia nel mondo: Enrico Caruso, Beniamino Gigli, Mario Del Monaco, Aureliano Pertile. “Grazie a loro è stato possibile il realizzarsi della mia carriera. L’America ha sempre avuto grande attenzione per la nostra cultura e per la bellezza del nostro Paese: di tutte queste cose dobbiamo essere grati a chi ci ha preceduto”. Secondo l’artista, “a dispetto della crisi internazionale e dei problemi che affliggono l’Italia siamo rispettati e amati in tutto il mondo”. (Caf)
