Rappresentano una rivoluzione epocale nel campo della comunicazione, sono geniali, creativi e anticonvenzionali, la loro ascesa è favorita dallo sviluppo del digitale e dalla crisi economica. Secondo professori, pubblicitari ed esperti di comunicazione sono queste le principali caratteristiche dei Maker, per 6 esperti su 10 la figura più influente oggi all’interno della filiera dell’informazione. I maker comprendono i consumatori (24%), che rivedono il loro ruolo all’interno dei processi comunicazionali da passivo ad attivo, e le nuove figure sorte grazie all’avvento della digitalizzazione e dei new media, come i blogger (13%) ed i gestori di social media (21%). Secondo 7 esperti su 10, i tradizionali modelli di comunicazione sono messi in discussione dalla Maker Generation. E’ quanto emerge da un’indagine realizzata dall’agenzia FOUND! in occasione della Settimana della Comunicazione, svolta con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio internet di siti, blog e forum, nonché dei principali social network, facebook, twitter, e condotta attraverso 110 interviste a professori universitari, pubblicitari ed esperti di comunicazione, allo scopo di delineare in che modo si sta evolvendo oggi il modo di fare comunicazione e lo scambio di informazioni. Sono oltre 100 tra seminari, workshop e mostre, gli eventi gratuiti in programma per la terza edizione de Qual è lo stato attuale della comunicazione? Secondo quasi la metà degli esperti (46%) assistiamo ad una fase interlocutoria, dovuta al fatto che un cambiamento sta avvenendo, ma non tutti i protagonisti ne sono ancora coscienti. Altri vedono positivamente questo nuovo approccio grazie alla multicanalità (11%) e alla possibilità di conoscere ciò che succede in tempo reale (23%), mentre i più pessimisti pensano che ci sia oggi un sovraffollamento eccessivo delle informazioni (12%).Quali piattaforme favoriscono questo nuovo flusso d’informazioni? Secondo professori ed esperti di comunicazione i principali sono i social network (48%), seguiti dai siti di video making e photo sharing (24%), dai blog (16%) e dalle web tv (9%). (Red – 7 ott)