Parigi – Giovedì 11 ottobre verrà discusso a Parigi, alla presenza del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, l’esame Ocse (l’Organizzazione internazionale per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) delle performance ambientali (Epr) dell’Italia, nell’ambito del Working Party on Environmental Performance. L’attuale esame, che si svolge, come da prassi, dopo 10 anni dal precedente, è stato predisposto a seguito di 2 missioni Ocse in Italia e di fitti incontri con le istituzioni, gli stakeholders e la società civile. Nell’ottica classica della “peer review”, hanno partecipato quali esaminatori, assieme al Segretariato, altri paesi membri dell’organizzazione (Francia, Svezia e Messico), ed un paese non membro, (il Sudafrica), in qualità di osservatore. “L’esame – spiega una nota del ministero dell’Ambiente – mette in risalto l’utilità di adottare politiche ambientali economicamente vantaggiose e capaci di innescare sviluppo e invita ad integrare ambiente e clima nelle decisioni economiche, finanziarie e di bilancio, in modo da orientare crescita e sviluppo verso modelli sostenibili nel breve e nel lungo periodo. Posizione, questa, condivisa e sostenuta dal ministro Clini nella sua azione di governo”. (9colonne)
