Canton – Cina e Italia sono sempre più “vicine”. A contribuire ai già fiorenti scambi commerciali e culturali è stato questa volta il settore termale. Sono stati siglati, infatti, alcuni accordi di collaborazione tra la Femtec (Federazione mondiale del termalismo), presieduta da Nikolai Storozhenko, unica Ong del settore in rapporti ufficiali con l’Organizzazione Mondiale della Sanità che comprende circa 6000 stabilimenti termali di 14 Paesi, e la Chta (Chinese Hot Springs Tourism Association, presieduta da Mr Wang Changle, che raccoglie oltre 5000 centri termali, per la realizzazione di programmi nei settori della medicina, della formazione, della tecnologia, dell’innovazione, della sicurezza, della sostenibilità ambientale e del marketing turistico. Queste intese hanno già consentito alla Femtec di aprire una sede in Cina, nel Guandong, e nel sito web di Femtec viene già pubblicata la nuova newsletter Femtec China. I programmi sono supportati ufficialmente dal ministero del Turismo cinese e dai Governi di alcune Regioni (Yunnan, Guandong, Bejing, Nanjing) che, particolarmente ricche di risorse termali, vedono in questo mezzo un’importante risorsa per la salute e per l’economia dei territori. L’Italia, attraverso il segretario generale della Femtec, il professor Umberto Solimene dell’Università degli Studi di Milano, ha svolto e svolge un ruolo di primo piano grazie all’esperienza di un’antica tradizione e di una moderna offerta di salute, attraverso il suo network di stazioni termali. Il primo punto della realizzazione dei programmi di collaborazione sarà costituito dal 65mo congresso Femtec intitolato “An Old Complementary Medicine For A Modern Health Government” (Una medicina complementare antica per il governo della salute moderna) che si svolgerà in Cina dal 21 al 28 Ottobre nelle città di Nanchino e Chongqing. In quell’occasione Femtec festeggerà il 75 anniversario della propria fondazione. (9colonne)
