(29 ott) – Nel 2011 è continuata la discesa del fenomeno delle interruzioni volontarie di gravidanza, che raggiunse il suo picco nel 1982, con 235.000 aborti e che poi è gradualmente diminuito fino a scendere sotto le 110.000 unità nel 2011 (-53%). La diminuzione è un po’ maggiore se si considera il tasso di abortività (aborti per 1000 donne in età feconda) sceso nello stesso periodo da 17,2 a 7,8 (-55 %). Un altro indicatore significativo – il rapporto di abortività, ovvero il numero di aborti per cento gravidanze riconosciute (nati più aborti) – presenta una riduzione un po’ minore (da 27,5 per mille a 16,3, -40,8%). E’ una tendenza che dimostra una raggiunta maturità della popolazione in tema di padronanza dei processi riproduttivi. Un confronto internazionale pone il nostro paese nella parte bassa della graduatoria europea sul ricorso all’aborto.
Fonte:
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