Washington – Prosegue la collaborazione tra autorità italiane e americane per la restituzione delle opere d’arte trafugate dal nostro Paese. L’Ambasciata d’Italia a Washington e il Department of Homeland Security hanno firmato nei giorni scorsi nella Capitale americana un accordo finalizzato a far tornare in Italia alcuni pezzi pregiati: una pagina manoscritta del Messale di Ludovico da Romagnano, risalente al XV secolo, sottratta nel 1990 dagli Archivi curiali di Torino e rinvenuta in Florida, restituita spontaneamente da un privato; una “pelike appula”, due “oinochoe appule trilobate” e uno “stamnos peuceto” provenienti da scavi illegali e individuati presso una casa d’aste di New York grazie ad una segnalazione dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale; una Testa reliquiaria di San Teobaldo, sottratta nel 1983 dalla Cappella della Cattedrale di San Lorenzo in Alba ed acquistata, lo stesso anno, dal Minneapolis Institute of Art, sequestrata dagli agenti del Department of Homeland Security sempre su segnalazione dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e della Diocesi di Alba. Restituzioni che non sono un caso isolato: nel corso del 2012 era stato già definito dall’Ambasciata con le autorità americane il rimpatrio di altre dieci opere d’arte di notevole valore. Tra queste, la “Leda ed il Cigno”, dipinto su rame di Lelio Orsi risalente al XVI secolo, già battuto in una casa d’aste statunitense per circa 1.600.000 dollari. (9colonne)
