(31 ott) – La crescita cinese rallenta ai minimi dall’inizio del 2009, ma ci sono segnali di risveglio. Nel terzo trimestre, il Pil è aumentato del 7,4% su base annua, in frenata rispetto al 7,6% registrato tra aprile e giugno e all’8,1% dei primi tre mesi dell’anno. Per trovare un trimestre più lento, bisogna tornare al periodo gennaio-marzo del 2009. Nei primi nove mesi di quest’anno, il Pil è cresciuto del 7,7%. L’Ufficio nazionale di statistica ha quindi confermato che sarà centrato il target di crescita annua fissato al 7,5% dal premier Wen Jiabao a marzo. Su base trimestrale, la crescita ha invece registrato una accelerazione, con un tasso del 2,2%, contro il 2% del secondo trimestre. Tanti i segnali di ripresa. Per cominciare, con i prezzi ormai stabilizzati dopo l’enorme sforzo fatto dal Governo per contenere la bolla immobiliare, tra luglio e settembre le vendite del settore sono aumentate, trainando il giro d’affari dell’arredamento, salito del 27%. Più in generale, continuano a crescere i consumi, con le vendite al dettaglio in aumento del 14,2% su base annua. I salari sono in crescita e grandi gruppi denunciano difficoltà ad assumere e trattenere addetti. Nei centri per l’impiego continuano a esserci più posti vacanti che persone in cerca di lavoro.
Fonte:
http://www.stats.gov.cn/english/statisticaldata/Quarterlydata/t20121025_402845438.htm
