“E’ stato più facile correre sotto le granate che camminare tra le macerie”. Lo dice Gojko, il burbero ma buono poeta bosniaco, testimone della devastazione di Sarajevo e dei suoi affetti durante l’assedio dei primi anni Novanta, ma anche della storia d’amore di Gemma (Penelope Cruz) e Diego (Emile Hirsch), i due temi intorno a cui ruota Venuto al Mondo, il nuovo lavoro dell’affiatata coppia Castellitto-Mazzantini: regista e co-sceneggiatore lui, autrice del bestseller uscito nel 2008 lei, da cui è tratto il film. Un film che l’autore de ‘L’ora di Religione’ definisce “ambizioso” e non solo per via della coproduzione internazionale e del cast stellare (compresa un’apparizione di Jane Birkin), ma anche perché “ho cercato di mettere in scena qualcosa che emozionasse il pubblico raccontando i fondamentali, gli archetipi della vita umana, come la morte, la guerra, l’amicizia, la memoria, la maternità, la rimozione, ovvero gli archetipi della vita”. (Sis – 5 nov)
