(6 nov) – In occasione della prima Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze promossa dalle Nazioni Unite l’11 ottobre scorso, il tema degli aborti selettivi rispetto al genere è emerso con dolorosa drammaticità: nel mondo, più di 100 milioni di bambine risulterebbero “assenti” in base al semplice calcolo del rapporto di mascolinità alla nascita. Alcuni studi (basati soprattutto su esperienze epidemiologiche), hanno sottolineato come anche in Italia, in corrispondenza della popolazione immigrata o, più in particolare, di alcuni gruppi di provenienza asiatica, si verificherebbero comportamenti di selezione delle nascite secondo il genere. Anche nel nostro paese, dunque, mancherebbero all’appello un certo numero di bambine, soprattutto di origine cinese e indiana.
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