Lo stadio Olimpico di Roma ha regalato un bel derby nonostante la pioggia battente, ricco di emozioni e gol. Ci sono tutte le caratteristiche della Roma di Zeman nel risultato finale, mentre la Lazio fa la sua parte vincendo il terzo derby consecutivo che le permette di rilanciarsi dopo il tonfo di Catania. Per la quarta volta in stagione i giallorossi perdono 3-2, ancora una volta passando in vantaggio per primi, ed ora che hanno perso il primato del miglior attacco a favore della Juventus, continuano a mantenere la peggior difesa insieme a Chievo e Pescara. Olimpico laziale stregato per Zeman, che in otto sfide da avversario con squadre diverse non è mai riuscito a vincere. I giallorossi subito avanti con Lamela, che sale sul gradino più alto dei marcatori segnando di testa al 10′. Ci vuole un infortunio di Goicoechea per permettere alla Lazio di pareggiare: punizione dalla distanza di Candreva, tiro potente ma centrale, sul quale l’estremo giallorosso compie la classica papera mancando la deviazione. Nei minuti che precedono e seguono l’intervallo si decide il match: al 45′ Klose, libero da stretta marcatura in area, segna il vantaggio biancoceleste, nei minuti di recupero della prima frazione De Rossi, in uno dei suoi momenti di tilt, sferra un colpo al volto a Mauri rimediando il rosso, dopo un solo minuto dal rientro in campo Piris compie il patatrac rinviando di testa sui piedi del capitano laziale, che dal limite segna il 3-1. Lo stesso Mauri sarà poi espulso per doppia ammonizione, Pjanic a quattro dal termine accorcerà per i suoi sfruttando un errato posizionamento in porta di Marchetti, ma nei minuti finali non arriverà il clamoroso pareggio, nonostante l’occasione capitata allo scadere a Marquinho. Colpi esterni per Napoli e Fiorentina, che vincono rispettivamente 4-2 a Marassi contro il Genoa e 3-1 a San Siro contro il Milan. Dopo la rimonta in Europa League gli azzurri si ripetono in campionato a Genova, dove erano sotto di un gol fino a venti minuti dalla fine della gara. Con i tre punti i partenopei rimangono in scia alla Juventus, ma soprattutto difendono il terzo posto dall’attacco della Fiorentina. Non è più una sorpresa la squadra di Montella, che a San Siro contro il Milan coglie la quarta vittoria consecutiva mantenendo la quarta posizione in classifica, due gradini sotto il Napoli ed altrettanti sopra la Lazio. Il Milan incassa la quarta sconfitta interna, la sesta in totale, e resta a 14 punti, con un divario consistente dalle prime della classe. (Red – 11 nov)
