(14 nov) – Una speranza per contrastare malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson viene da uno studio sulle terapie antidepressive condotto da Maura Boldrini, ricercatrice dell’Università di Firenze. Alla scoperta ha dedicato la copertina la rivista scientifica Biological Psychiatry (“Hippocampal Angiogenesis and Progenitor Cell Proliferation Are Increased with Antidepressant Use in Major Depression”). La scienziata fiorentina ha dimostrato che, sui soggetti affetti da forme depressive, il trattamento farmacologico stimola la crescita di cellule staminali nervose e di vasi sanguigni. “La nicchia rigenerativa che abbiamo individuato nel cervello umano, composta da una componente cellulare e una vascolare, ha rivelato abilità rigenerative in casi di ictus e in altri condizioni patologiche – spiega Boldrini – ovviamente si tratta di trovare le modalità per far sopravvivere queste nuove cellule e integrarle nei circuiti esistenti perché possano svolgere la loro funzione. Questa scoperta rafforza le aspettative del mondo scientifico nei confronti del potenziale di trattamenti basati sulle capacità rigenerative delle cellule staminali”. Gli esperimenti sono stati condotti in laboratorio presso la Columbia University, con la quale l’Università di Firenze ha stipulato un accordo di collaborazione internazionale, coordinato dalla dottoressa Boldrini, che consente scambi a scopo di ricerca e formazione di medici, specializzandi, dottorandi e strutturati. (PO/red)
