(21 nov) – Nel 2011 l’Inps ha erogato oltre 14,5 milioni di pensioni di natura previdenziale (vecchiaia/anzianità, invalidità/inabilità e pensioni ai superstiti) per una spesa che si aggira attorno ai 169,9 miliardi di euro e poco più di 4 milioni di pensioni assistenziali (principalmente pensioni e assegni sociali e trasferimenti agli invalidi civili) per circa 24,6 miliardi di euro. Le nuove pensioni sorte nel corso del 2011 sono complessivamente 964.487 e presentano un decremento medio del 14,5% rispetto al 2010 (1.127.501). Circa il 74% percepisce una sola pensione a carico dell’Istituto, poco più del 21% ne percepisce due ed il restante 5% tre ed oltre. Il 52% dei pensionati Inps riceve una pensione di vecchiaia o di anzianità senza godere di altri trattamenti pensionistici, mentre il 10% e il 5% sono titolari, rispettivamente, di sole pensioni ai superstiti e di invalidità previdenziale. Un ulteriore 11% percepisce unicamente pensioni di natura assistenziale. Il restante 22% cumula 2 o più prestazioni previdenziali o assistenziali. Nella distribuzione per classi di importo, la metà dei pensionati (52%) presenta redditi pensionistici inferiori a 1.000 euro mensili e il 24% si colloca nella fascia tra 1.000 e 1.500 euro mensili. Un ulteriore 13% riscuote pensioni comprese tra 1.500 e 2.000 euro mensili e il restante 11% gode di un reddito pensionistico mensile superiore a 2.000 euro. Il reddito pensionistico medio lordo, risultante dalla somma di tutti i redditi da pensione (sia di natura previdenziale che assistenziale) percepiti nell’anno – erogati sia dall’Inps che da altri enti previdenziali e rilevati dal Casellario centrale dei pensionati gestito dall’Istituto – è di 1.131 euro al mese: gli uomini
percepiscono 1.366 euro mensili, mentre le donne 930 euro.
Fonte:
http://www.inps.it/docallegati/Mig/Doc/Bilanci/BilancioSociale2011/Bilancio_Sociale%202011.pdf
