Riformare e migliorare Eures, la rete paneuropea dei servizi per l’impiego. E’ la decisione della Commissione europea per aumentare la mobilità dei lavoratori tra Stati membri e porre le condizioni per un vero e proprio mercato del lavoro europeo. Mediante il nuovo portale Eures infatti chi cerca lavoro potrà contattare più facilmente i datori di lavoro che richiedono persone con competenze specifiche e potranno concentrarsi sui settori e sulle occupazioni in cui manca personale qualificato. La riforma intende inoltre sostenere programmi mirati di mobilità per i giovani. Nonostante gli elevati livelli di disoccupazione (più di 25 milioni di persone nell’Ue) vi sono ancora carenze di manodopera e posti di lavoro difficili da occupare. Dalla metà del 2009 il numero di posti vacanti è infatti in aumento, in particolare nei settori a forte crescita, quali le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e l’economia verde. Eures è costituita dai servizi per l’impiego degli Stati membri dell’Ue, i paesi See (Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e la Svizzera. Una volta riformata la rete Eures sarà in grado di stabilire in modo proattivo corrispondenza tra le persone in cerca di un lavoro o che desiderano cambiarlo e i posti di lavoro vacanti, mentre i datori di lavoro potranno più facilmente accedere a un vasto bacino di candidati nel quale trovare le persone con le competenze di cui hanno bisogno per sviluppare e far crescere la loro impresa. La nuova versione della rete Eures sarà maggiormente orientata ai giovani, i quali hanno una maggiore propensione a spostarsi, e darà risalto a forme di occupazione, quali i tirocini, che combinino lavoro e opportunità di apprendimento. L’attuazione della decisione da parte della Commissione e degli Stati membri è prevista per il 1 gennaio 2014. Per quella data tutti i paesi partecipanti dovranno aver designato servizi specializzati che organizzino la riforma, lavorino con i nuovi partner e sviluppino i servizi mirati necessari. (Cle – 26 nov)
