Roma, 28 nov – L’auspicio da parte dell’Italia è che il voto di domani all’Onu che
deciderà se assegnare o meno alla Palestina lo status di Paese non membro al Palazzo di
Vetro “rafforzi il processo di pace”. Lo ha detto a margine di un convegno che si è
tenuto alla Farnesina il ministro degli Esteri Giulio Terzi, che aggiunge: “Dalla
dichiarazione e dal testo finale dipende la possibilità del rilancio o
dell’arretramento del processo di pace”. Proprio in ragione dell’importanza del
pronunciamento di domani, l’Italia sta “lavorando intensamente” affinché si giunga a
una dichiarazione che garantisca tanto “la statualità palestinese”, che l’Italia
sostiene fin dal 1980, quanto “il principio della sicurezza e dell’esistenza di
Israele”. Terzi, che ritiene scontato il “si” alla domanda palestinese dal momento che
può contare sul sostegno di “128-130 paesi, ha definito “spiacevole” il fatto che
domani all’Onu “ la posizione dell’Ue non sia unitaria”. (Kat)
