Berlino – “Itaker” in Germania è un gioco di parole – tra Italia e Itaca – che rimanda al concetto di giramondo, vagabondo. Più in generale significa “italianacci” e indica un pregiudizio nei confronti degli gli italiani, quelli emigrati nei Paesi dell’Europa centro-settentrionale negli anni Sessanta. Oggi però chi dice “Itaker” dice cinema perché “Itaker” è il nuovo film di Toni Trupia, regista di Agrigento – classe 1979 – diplomato al centro sperimentale di Cinematografia. Il film – opera seconda di Trupia, che è stato girato anche in Trentino in collaborazione con Trentino Film Commission – è interpretato da Francesco Scianna, dal giovane Tiziano Talarico (per la prima volta sullo schermo), da Monica Birladeanu e Nicola Nocella, e vede la partecipazione straordinaria di Michele Placido, qui in veste anche di ideatore del soggetto e sceneggiatore. “Itaker” è la storia del piccolo Pietro (Tiziano Tallarico), partito dal suo paese in Trentino per cercare il padre emigrato, del quale non ha più notizie da tempo. Ad accompagnarlo è Benito interpretato da Francesco Scianna, un italiano spiantato che, suo malgrado, grazie a Pietro, scoprirà cosa significa essere padre. Sullo sfondo della vicenda principale, il mondo degli emigranti italiani da cui il titolo del film. “Peccato che questo film i festival italiani non l’hanno voluto – ha commentato Michele Placido – ci hanno detto che è troppo ‘classico’, ma andrà a Berlino in un evento per ricordare i 60 anni dell’emigrazione italiana”. (9colonne)
