Roma, 30 nov – “Ci aspettano mesi e anni duri, dove la fatica di vivere sarà sempre più forte e diffusa”. Il responsabile del dipartimento lavoro delle Acli, Stefano Tassinari, commenta con preoccupazione i dati Istat sulla disoccupazione, salita ad ottobre all’11,1% e per i giovani al 36,5%. “La situazione è sempre meno sostenibile”, spiega. “All’aumento della disoccupazione va aggiunto l’impoverimento del lavoro che ancora resiste: part-time, impieghi precari, redditi bassi. Non ci sono purtroppo ricette magiche. Il nostro Paese sconta ritardi e contraddizioni resi drammatici da una crisi che mette in discussione l’intera globalizzazione e il modo stesso di concepire lo sviluppo e l’economia”. “Ma non è il tempo dello sconforto, piuttosto della responsabilità”, aggiunge il responsabile delle Acli per il lavoro, invitando ad agire in due direzioni.
(Red)
