Palazzo Reale a Milano, con la collaborazione della Fondazione Giulio Einaudi e Skira Editori, rende omaggio al grande editore Giulio Einaudi in occasione del centenario della nascita. Fino al 13 gennaio infatti sono esposte collane storiche come “I Coralli”, avviati nel 1947 da Vittorini e che, insieme alle collane laboratorio che la precedettero, “Narratori Contemporanei” e “Corrente”, svelano le arti visive ancelle alla grande letteratura. E’ possibile ammirare anche “Opere di maestri contemporanei”, la leggendaria collana curata da Lamberto Vitali e dedicata all’opera grafica di Morandi, Modigliani, Manzù, Giacometti e Casorati, che in contrapposizione alle altre, mostra un’editoria al servizio dell’arte, fino quasi a far coincidere i due mondi. Uno spazio e’ dedicato all’omaggio a Einaudi da parte di Giulio Paolini. Inoltre fino al 5 gennaio prosegue la mostra “Per Giulio Einaudi 1912-2012”, alla Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna che ripercorre la prima produzione einaudiana, dalla fondazione della casa editrice nel 1933 fino agli anni Settanta, con particolare attenzione alla saggistica economico-politica e d’attualità.
“WAGNER A STRISCE” PER LA PRIMA DELLA SCALA
In occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Richard Wagner, e la messa in scena di Lohengrin per l’inaugurazione della stagione lirica del Teatro alla Scala da oggi al 6 gennaio WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano ospita l’evento “Wagner a strisce”, una mostra decisamente originale dedicata all’immaginario wagneriano così come l’hanno raccontato, parodiato, reinventato e celebrato i fumetti e il cinema d’animazione. Un viaggio lungo più di un secolo: si parte dalle mitiche figurine Liebig che hanno portato i personaggi wagneriani nelle case di tutta Italia tra fine Ottocento e inizio Novecento fino al film d’animazione Siegfried, realizzato dal giovane Alex Alice e ancora in preparazione in Francia. Non mancheranno ovviamente le riduzioni a fumetti delle opere wagneriane comparse sulle più importanti testate per ragazzi, come L’Audace del 1938 e L’Avventuroso del 1942, le simpaticissime parodie Disney, la strepitosa versione a cartoni animati de La Valchiria con Bugs Bunny, fino all’anime giapponese con Capitan Harlock immerso nelle musiche del Ring wagneriano. Due gli autori a confronto con l’esposizione di opere originali: il grande Carlo Jacono, storico autore delle copertine dei Gialli Mondadori che ha illustrato la vita di Wagner, e lo statunitense Philip Craig Russell, autore Marvel e DC, con tavole dei suoi stupendi albi L’Anello dei Nibelunghi e Parsifal. Venerdì 7 dicembre la mostra ospiterà la proiezione in diretta dal Teatro alla Scala di Lohengrin di Richard Wagner, opera inaugurale della Stagione lirica (ingresso gratuito su prenotazione). Alle 16 si terrà la visita guidata alla mostra, seguita da una breve introduzione all’opera e quindi, alle 17, via libera alla musica wagneriana. La mostra, a cura di Enrico Ercole, è realizzata da WOW Spazio Fumetto in collaborazione con il Comune di Milano e il Consiglio di Zona4, con il patrocinio dell’Associazione Wagneriana di Milano.
A LONDRA LA CITTA’ MINIATURIZZATA DI BARBIERI
La Ronchini Gallery di Londra, sede oltremanica del gallerista umbro, espone fino al 12 gennaio una serie di fotografie aeree di Londra di Olivo Barbieri. Il 60enne fotografo di Carpi concentrandosi sull’illuminazione artificiale delle città fin dagli anni Settanta a partire dagli anni Novanta ha sviluppato una speciale tecnica che gli permette di ridurre vasti paesaggi urbani in miniaturizzati modellini. Ha così “ridotto” vedute di Roma, Amman, Las Vegas, Shanghai, New York, Bangkok, Venezia, Città del Messico, Tel Aviv, Brasilia, tutte città che compongono la sua serie “Site specific”. Appunto la serie di foto “Specific-London” è dedicata alla capitale londinese. “La struttura di Londra dall’alto, rispetto ad altre città, sembra più come un organismo vivente. Ho inevitabilmente notato il battito costante delle arterie, le linee di comunicazione, in continuo dialogo con il territorio e gli edifici e la terra” ha spiegato lo stesso artista modenese. (red)
LA SHOAH NEI DIPINTI DI VITO MIROBALLI
Vito Miroballi è l’autore di un ciclo pittorico realizzato per la Casa della Memoria e della Storia di Roma e dedicato al tema della Shoah, dal titolo “Memoria dell’attesa. L’ombra della Shoah” ed in mostra fino all’11 gennaio. In una cinquantina di opere – in tecnica mista su carta – l’orrore viene rappresentato dall’artista lucano in immagini crude e simboliche, in spazi reali e allo stesso tempo allucinati, popolari da personaggi senza volto e spesso anonimamente in fila. L’iniziativa, a cura della biblioteca della Casa della Memoria e della Storia, è promossa da Roma Capitale – assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dipartimento Cultura – Servizio Programmazione e Gestione Spazi Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. “Desolazione, nebbia, fumo. Solitudine, ma forse ancora di più negazione – afferma l’assessore Dino Gasperini -. Sono sentimenti di straniamento, abbandono, disperazione, ma anche, ancora forte, speranza – quella ‘naturale’ legata indissolubilmente alla vita – a essere ritratti nelle opere di Vito Miroballi dedicate alla Shoah. In un percorso di apparentemente progressiva astrazione, l’immagine della violenza dell’uomo sull’uomo, sintetizzata nella massa informe in perenne viaggio, senza ‘tregua”, diventa materia da cui parte l’artista per arrivare all’essenza dello spirito, che è l’uomo”.(red)
A BOLOGNA IL DAVID BOWIE BERLINESE
Si tiene fino al 17 gennaio alla galleria Ono Arte Contemporanea di Bologna la mostra “David Bowie I Berlino: a new career in a new town” che, attraverso un centinaio di immagini di 15 diversi fotografi di fama internazionale (tra cui Brian Duffy, Sheila Rock, Ian Dickson, Philippe Auliac, Tery O’ Neill), rari video di Milva filmati dalla Rai in giro per le strade della città e le testimonianze dirette dei protagonisti di queste vicende assieme a Bowie, ripercorre gli anni della trilogia berlinese, dal ‘76 al ‘79. In quegli anni Bowie si trasferì a Berlino, all’epoca quanto mai lacerata dal muro, per un breve ma iper-creativo periodo dal quale nasceranno tre album che cambieranno per sempre la storia della musica: “Low”, “Heroes” e “Lodger”. Gli scatti fotografici, alcuni inediti per l’Italia, documentano i momenti in cui il cantante londinese lavora alla produzione dei dischi in sala di registrazione presso gli studi Hansa by the Wall, assieme a Brian Eno e Tony Visconti, oppure mentre gira per le strade di Berlino assieme a Iggy Pop con il quale si era trasferito nella città del muro. Gli scatti sono tanto più rari quanto più Bowie in quegli anni era in vero e proprio ritiro nel tentativo di ricostruire la sua vita attraverso una nuova ricerca musicale. Bowie era totalmente immerso nella musica, nell’arte delle gallerie a ovest e nei cabaret a est, tutti elementi che sono rappresentati in mostra da materiale documentaristico originale. Per mettere in luce la straordinarietà del periodo berlinese, la mostra comprende anche una seconda sezione in cui vengo presentati scatti molto più iconici e conosciuti del periodo subito precedente e subito successivo a qui tre fatidici anni. Ecco quindi da un lato le immagini super colorate e quasi pop di Ziggy Stardust e Aladdin Sane, dall’altro quelle di Scary Monsters che già si inoltra negli anni ‘80 in quel modo visionario e originale che solo David Bowie sapeva esprimere.(red)
