Si era detto che i risultati sarebbero arrivati poco dopo la chiusura del voto e così è stato. E’ passata poco più di mezz’ora quando i primi sondaggi incoronano Pier Luigi Bersani leader del centrosinistra e candidato premier in vista delle prossime elezioni. Un divario talmente netto che lo stesso sfidante, Matteo Renzi, ammette la sconfitta su Twitter prima ancora che vengano diffusi i dati ufficiali. “Era giusto provarci, è stato bello farlo insieme – scrive il sindaco di Firenze – Grazie di cuore a tutti”. E, qualche minuto dopo, l’ufficialità arriva anche dai numeri del comitato per le primarie che confermano al centesimo le prime stime statistiche dell’Istituto Piepoli. Dopo lo scrutinio di 1732 seggi, il 18,7% del totale, Pier Luigi Bersani conquista il 61,5% dei voti (136.566 voti) contro il 38,5% di Matteo Renzi, a quota 85.414 voti. E anche se il responsabile del coordinamento Nico Stumpo si affretta a dire che “sono dati che non hanno equilibrio e vanno presi per quello che sono”, i due leader fissano già gli appuntamenti per parlare ai propri elettori: alla Fortezza da Basso lo sconfitto, al cinema Capranica il vincitore. (Red – 2 dic)
