New York – La Anna Kustera Gallery di New York espone fino al 12 gennaio le opere di Mattia Biagi nella mostra dal titolo “Someone told me never to do it”. La creatività del 38enne artista ravennate – che si dipana con una varietà di mezzi che va dalla scultura al video, dalla pittura alla fotografia, si concentra sul tema degli oggetti della superstizione: specchi, scale, sale. Gli spettatori sono invitati a interagire direttamente con le opere, e la stessa galleria diventa uno spazio meditativo, in cui vengono esaminati i rituali della superstizione. Da oltre un decennio Biagi vive a Los Angeles dove ha iniziato il suo cammino artistico con il mezzo espressivo del catrame. Lo stesso artista racconta che “tutto nasce a Los Angeles, dopo aver visitato Park La Brea, un’area geologica caratterizzata da giacimenti di catrame, pieni di fossili perfettamente conservati”. Dopo questa esperienza prende avvio la creazione di sculture ricoperte di catrame filante. Il lavoro con le sculture in catrame, al quale si associa un’ironia ludica e al tempo stesso tragica, si evolve poi in nuovi esiti che si sganciano dalla dimensione dell’oggetto per divenire vere e proprie installazioni, anche in luoghi aperti. (9colonne)
