Pier Luigi Bersani con il ballottaggio di ieri è stato incoronato leader del centrosinistra e candidato premier in vista delle prossime elezioni. Lo scrutinio dei seggi delle Primarie nella Circoscrizione estero si è concluso nella notte: il dato definitivo incorona anche oltreconfine Pier Luigi Bersani che ha vinto con il 64,4% delle preferenze, pari a 7777 voti. Renzi si ferma al 35,6% con 4295 preferenze. Il voto all’ estero si è svolto in due giorni: sabato 1 dicembre nelle Americhe e domenica 2 dicembre nelle altre ripartizioni. Bersani ha ribaltato anche i risultati del voto on line che nel primo turno lo avevano visto piazzarsi al terzo posto dietro Renzi e Vendola. Al ballottaggio, invece, il segretario ha ottenuto 2465 voti contro i 2358 del sindaco di Firenze. In linea con il trend nazionale, affluenza in calo anche nella Circoscrizione estero. In totale sono stati 12181 i votanti, 12072 le schede valide. Rispetto al primo turno dello scorso 25 novembre è stato registrato un calo del 22%. Da capogiro, invece, i dati relativi allo scrutinio nella ripartizione America meridionale. Alle urne si sono presentati in 1261. Bersani ha raccolto 1193 voti validi, Renzi soltanto 65 con le percentuali che hanno puntato su un 94,6% per il segretario e 5,4% per il sindaco di Firenze. In America del sud Renzi ha vinto solo nel seggio di Florianopolis, in Brasile. Percentuali importanti anche nella ripartizione Africa-Asia-Oceania-Antartide, dove Bersani ha vinto con l’ 86,7% delle preferenze. Nei dati analitici, Pier Luigi Bersani ha vinto in tutti i Paesi tranne Regno Unito e Giordania dove si è imposto Matteo Renzi. Il sindaco ha conquistato Londra con 154 voti contro i 108 dell’ avversario, numeri che sono bastati a contenere le sconfitte alle urne di Glasgow e Oxford. Vittoria di misura anche nel seggio di Amman, in Giordania, dove il dato definitivo è stato di 15 a 12 in favore di Renzi.
“E’ Bersani il vincitore delle primarie all’estero a scrutinio ormai chiuso con una percentuale del 64,4%, superiore a quella in Italia, contro il 35,5% di Renzi” ha affermato Eugenio Marino, coordinatore per le primarie all’estero commentando il voto degli italiani nel mondo. “Rispetto al primo turno vi è stato un calo dell’affluenza, fisiologico all’estero, soprattutto nel voto ai seggi. Quello che si evidenzia invece – prosegue Marino – è che si è ribaltato il voto degli elettori che hanno utilizzato il sistema di voto online, che al primo turno aveva visto un vantaggio di Renzi e che al ballottaggio si è trasformato in una affermazione di Bersani, in linea con quanto è avvenuto ai seggi che già al primo turno avevano premiato il segretario. Hanno votato 12.204 italiani nel mondo – aggiunge Marino – assegnando la vittoria a Bersani in quasi tutte le principali capitali e città del mondo e in maniera trasversale ai vari elettorati”. “Ancora uno straordinario risultato di partecipazione che nelle difficoltà di organizzare questo tipo di eventi nel mondo mette in evidenza non solo il radicamento dei partiti del centrosinistra, ma soprattutto il profondo legame tra i nostri connazionali nel mondo e il proprio Paese d’origine. Anche per questo, il coordinamento nazionale per le primarie ringrazia le migliaia di iscritti, militanti e volontari in tutto il mondo che in ogni occasione non mancano di dare il proprio contributo all’Italia”, conclude Marino. (3 dic – Ram)
