(4 dic) Poesia, cinema, arte. Pier Paolo Pasolini rivive al MoMA di New York. L’Istituto Luce Cinecittà, The Museum of Modern Art e il Fondo Pier Paolo Pasolini-Cineteca di Bologna hanno, infatti, promosso una retrospettiva completa che celebra la produzione cinematografica del regista, dal 13 dicembre al 5 gennaio. L’eredità dei film di Pasolini è contraddistinta da un occhio infallibile per la composizione cinematografica e da una semplicità stilistica all’interno di una varietà di generi – molti dei quali rielaborati secondo le proprie inclinazioni e plasmati con il suo tocco distintivo. Un talento unico, quello di Pasolini, nel creare immagini che evocano le verità interiori della sua breve vita (1922-1975) e che davvero rendono unici i suoi film. La retrospettiva completa presenta i celebri film di Pasolini in copie nuove, realizzate da Istituto Luce Cinecittà in due anni di lavoro. Alcune di esse sono state recentemente restaurate dalla Cineteca di Bologna. Ad affiancare la retrospettiva, una serie di eventi per omaggiare la poliedrica carriera di Pasolini. Il 12 dicembre a Casa Italiana Zerilli-Marimò – New York University si svolgerà una tavola rotonda sulla sua eredità artistica coordinata da Antonio Monda, mentre il 13 dicembre l’Istituto Italiano di Cultura diretto da Riccardo Viale ospiterà un seminario dal titolo “Pasolini: uno scrittore per il nuovo millennio”, con un gruppo di esperti moderati da Fabio Finotti, professore ordinario presso la University of Pennsylvania. E’ inoltre in programma la presentazione del libro “Pier Paolo Pasolini, il mio cinema”, un’antologia che include interviste, storie, annotazioni, testi preliminari, soggetti e sceneggiature recuperati dagli archivi di Pasolini, a cura della sua unica erede, Graziella Chiarcossi, con la collaborazione di Roberto Chiesi (Fondo Pasolini – Cineteca di Bologna) e pubblicato da Cineteca di Bologna e Istituto Luce Cinecittà. Il 14 dicembre, ancora, una serata con letture di brani e poesie da parte di famosi attori italiani e americani supervisionata da Dante Ferretti – che iniziò la sua carriera di scenografo proprio con Pasolini – esalterà il talento del Pasolini saggista, poeta e autore. (red)
