Il 74% degli adolescenti italiani tra i 13 e i 16 anni e il 34% dei ragazzini nella fascia 9-12 hanno un profilo su un social network, un dato in costante crescita che si va allineando alla media Ue, dove le percentuali raggiungono rispettivamente il 77% e il 38%. E’ quanto emerge dal terzo “Atlante dell’Infanzia (a rischio)” presentato questa mattina alla Camera da Save the Children. Secondo l’elaborazione dei dati di EU Kids Online, più di 4 ragazzi europei su 10 intervistati nel corso dell’indagine sostengono che il loro profilo è privato, mentre 1 ragazzo su 4 asserisce di averlo reso pubblico e visibile a tutti. Un terzo dei fruitori dichiara di non saper modificare le impostazioni di privacy del profilo. L’uso del cellulare si va sempre più diffondendo anche tra i più piccoli. Nel 2011 lo utilizzavano 3 bambini su 10 nella fascia di età tra i 6 e 10 anni (nel 2005 il 20%) e di questi, 2 su 3 ne avevano uno di proprietà. Le differenze a livello territoriale sono notevoli: in tutto il Sud (ad eccezione della Sardegna) si supera abbondantemente la media nazionale, in Basilicata, Molise e Liguria la percentuale arriva al 50%. Secondo quanto emerge dall’indagine, però, una buona percentuale di minori italiani è tagliata fuori da alcune importanti attività ricreative e culturali: il 19,8% non è mai andato al cinema nel corso degli ultimi 12 mesi, il 26,2% non ha praticato sport, il 33,3% non ha usato internet, il 35,6% il pc e il 39,5% non ha letto un libro. (Caf – 4 dic)
