Roma, 6 dic – “Solo diffondendo e promuovendo la lingua italiana si manterrà il legame con le nostre comunità all’estero e riusciremo a promuovere il nostro paese nel mondo a tutto campo”. Lo ha detto Silvia Bartolini, presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, nel corso del suo intervento al seminario promosso da Mae, Miur, Cgie Regioni sulla diffusione della lingua e cultura italiana all’estero incorso di svolgimento alla Farnesina. “Abbiamo rilevato la crescente domanda di italiano nel mondo – afferma Bartolini – ma abbiamo riscontrato” fattori che non favoriscono la sua diffusione, quali ad esempio “la mancanza di coordinamento” tra le realtà coinvolte nel settore, “il problema della partecipazione dei costi dei corsi e la sovrapposizione di risorse”. Nonostante “le risorse da parte delle regioni nei confronti delle loro comunità all’estero calanti, le attività promosse sono ancora moltissime e le realtà regionali all’estero che continuano a promuovere corsi di italiano”. Di fronte alla crisi che riduce gli spazi di finanziamento secondo Bartolini “bisogna rinnovare, e farlo in modo coordinato con un’azione di trasparenza”, che potrebbe essere favorita attraverso “la creazione di un osservatorio delle nostre comunità italiane all’estero: sapere chi sono come evolvono le nostre comunità in ragione anche della nuova emigrazione “può essere strumento utile anche a programmare le azioni future di promozione linguistico-culturale. (PO / Kat)
