Trento, 6 dic – “Non soltanto un accurato e meritevole lavoro di ricostruzione storica e dunque di memoria restituita, specie alle giovani generazioni, ma anche un tassello in quella necessaria costruzione della identità delle nostre comunità: in questo caso quella della valle di Fiemme che a metà del secolo scorso, in condizioni difficili, scelse la strada dell’emigrazione portando nel cuore del Mediterraneo, a Rodi, la secolare esperienza dei boscaioli. E dunque, nel contesto di anni segnati da laceranti conflitti, anche una straordinaria vicenda di pace, lavoro, fatica. Una vicenda che oggi può essere finalmente conosciuta da tutti i trentini, e non solo”. Così Mauro Gilmozzi, assessore all’urbanistica, enti locali e personale della Provincia autonoma di Trento, durante la presentazione, oggi, nella sala stampa di piazza Dante, del volume ““Gli uomini del legno sull’isola delle Rose. La vicenda storica del villaggio italiano di Campochiaro a Rodi 1935-1947” (Curcu & Genovese editore). Il libro ricostruisce, anche con l’ausilio di immagini inedite, una pagina di storia sconosciuta ai più ed è frutto del lavoro di scrittura e ricerca del Comitato familiari degli emigrati fiemmesi a Rodi e del giornalista e scrittore Renzo Maria Grosselli.
(red)
