Nel 2010 sono stati dichiarati adottabili 1.177 minori, pronunciati 776 affidamenti preadottivi e 932 adozioni legittimanti. Inoltre sono state pronunciate 644 adozioni in casi particolari, disciplinata dall’art. 44 della legge 184/83 che costituiscono così il 40,86% delle adozioni. Questi gli ultimi dati, provvisori, inviati dal ministero della Giustizia ed elaborati dal Gruppo Crc al centro del convegno “Adozioni nazionali e internazionali. Ieri, oggi e domani” alla Camera. Emerge inoltre secondo una elaborazione a cura della sede nazionale Anfaa, che i bambini adottati dall’estero sono sempre più grandi: l’età media del 2011 (dati forniti dalla Commissione per le Adozioni Internazionali) è di 6,1 con il 50,5% di bambini nella fascia di età 5-10 anni e oltre il 10% con più di 10 anni. Nel 2011 sono arrivati in Italia 4.022 bambini provenienti da 57 diversi Paesi. Il 41,8% degli Stati di provenienza non ha ratificato la Convenzione de L’Aja del 1993: la Federazione Russa (il 19,4%) con la quale vi è un accordo bilaterale del 2008; la Bielorussia (il 3,6%) che ha solo un Processo verbale di collaborazione del 2001; l’Ucraina, l’Etiopia, il Congo e la Lettonia che non hanno nessun accordo e da cui complessivamente provengono il 18,8% dei minori adottati. Tra i temi del convegno la Banca dati nazionale dei minori dichiarati adottabili e dei genitori adottivi, il cui avvio operativo era stabilito dalla legge n. 184/1983 entro il dicembre 2001 e che non è ancora funzionante. “Questo ritardo è particolarmente grave in quanto non solo avrebbe consentito di avere dati aggiornati sui minori che, pur adottabili, non vengono adottati, ma avrebbe anche facilitato il miglior abbinamento per i minori, mettendo in rete coppie adottanti e bambini adottabili di tutti i Tribunali per i Minorenni italiani” spiegano dall’Anfaa. (Cle – 12 dic)
