Londra – Si conclude oggi, a Londra, la missione di due giorni di operatori italiani in rappresentanza di 12 start-up del settore biotech organizzata dall’Ice in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Assobiotec, ambasciata d’Italia nel Regno Unito, Camera di Commercio italiana a Londra e United Kingdom Trade and Investment. Obiettivo dell’iniziativa è lo sviluppo dei rapporti Italia-Regno Unito tra investitori istituzionali, intermediari e aziende, con focus sul red biotech. Oggi è prevista una visita alla Genesis 2012, convention che si tiene presso il Queen Elizabeth II Conference Centre di Londra, specializzata in Red Biotech, cui si attende la partecipazione di oltre 600 delegati da tutto il mondo. Genesis è la principale manifestazione di settore nel Regno Unito e giunge quest’anno alla dodicesima edizione. La convention, oltre a presentare un interessante calendario di conferenze, favorisce la possibilità di incontri tra aziende, partner tecnologici ed investitori. Nella missione particolare attenzione viene dedicata alle start-up e alla necessità di reperire i capitali necessari allo sviluppo e all’operatività di queste imprese che, come noto, sono oggetto di un recente programma del governo italiano. la missione segue la formula ideata da Intesa Sanpaolo Start-Up Initiative, la piattaforma di Intesa Sanpaolo che si propone come obiettivo di avvicinare la finanza e l’industria all’innovazione nelle tecnologie a sviluppo esponenziale quali Biotecnologie, Elettronica e ICT, Cleantech, Nanotecnologie. A tre anni dal lancio si sono tenute 28 edizioni in Italia e 18 appuntamenti internazionali che hanno visto oltre 1.600 Start-Up essere contattate per le selezioni, oltre 310 presentate in Arena dove si sono confrontate con quasi 3.800 potenziali investitori e partner industriali. Il settore delle Biotecnologie in Gran Bretagna è per fatturato ed aziende il primo in Europa e secondo solo agli Stati Uniti a livello mondiale, e vede operare oltre 450 aziende con un fatturato di oltre 3 miliardi di euro e una forza lavoro di circa 20.000 unità. Gli investimenti previsti nei prossimi 10 anni superano i 3 miliardi di euro. (9colonne)
