Bruxelles – Nel settore dell’ecoinnovazione l’Italia è al sedicesimo posto nell’Europa a 27 e sotto la media europea. E’ quanto evidenzia il rapporto sulla Green Economy 2012, “Green economy per uscire dalle due crisi” realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed Enea, presentato questa mattina a Roma. Secondo il rapporto a pesare sul giudizio è il grave ritardo nello sviluppo dell’ecoinnovazione che in buona parte viene importata e non prodotta in Italia. Positive invece le certificazioni di sistemi di gestione ambientale, la produttività energetica, l’intensità delle emissioni gas serra, lo sviluppo del lavoro nelle eco-industrie, dove è impegnata il 2,12% della forza lavoro contro la media europea dell’1,53%. Anche per quanto riguarda la formazione l’Italia si comporta bene con 193 corsi universitari sulla green economy. (9colonne)
