Incredibile la storia che ha come protagonista il beagle Cliff, a tutti gli effetti il primo “cane medico” al mondo. Cliff, due anni, è stato addestrato in pochi mesi a rintracciare con l’olfatto la presenza del batterio Clostridium Difficile negli ospedali. Il C-Diff, come viene spesso chiamato, è patogeno per l’uomo e spesso può essere letale per i pazienti più anziani. Si diffonde con rapidità nei reparti ospedalieri, che hanno a disposizione un sistema costoso e molto lungo – dai tre ai quattro giorni – per individuarlo nel sangue di un paziente. Come racconta il britannico Indipendent, a Cliff, esemplare olandese con un olfatto molto sviluppato, bastano invece pochi istanti per annusarne la presenza, con uno strepitoso 83% di successo. Il beagle, accompagnato dalla proprietaria e ricercatrice che lo ha addestrato, Hotsche Luik, si muove con sicurezza nei reparti degli ospedali che richiedono i suoi servizi. I risultati del lavoro di Cliff sono arrivati fino sulle pagine del British Medical Journal, che ha definito il beagle “un grande potenziale in un campo complesso come quello del batterio C-Diff”. (Peg – 14 dic)
