Roma, 17 dic – “Abbiamo bisogno di un’azione forte, sinergica, tesa a far ripartire l’elaborazione programmatica, abbiamo bisogno di una visione nuova, che potrebbe tornare ad essere ‘il pacchetto emigrazione’, che oggi definirei essenziale presenza nel mondo”. Così Marco Fedi, deputato del
Pd eletto nella ripartizione Africa-Asia-Oceania-Antartide, nel suo intervento all’iniziativa “Politiche e prospettive culturali dell’Italia all’estero” promossa dal Circolo Valenzi del Pd presso la sede del Corriere di Tunisi. “In questa fase dobbiamo impegnarci per far tornare la politica ad occuparsi degli italiani nel mondo. Credo sia utile ripartire dai fondamentali: abbiamo bisogno di un vice ministro o sottosegretario che si occupi esclusivamente di questi temi – ha detto Fedi, parlando anche a nome del collega Randazzo –. Abbiamo bisogno di una serie di tavoli di concertazione tra ministeri per disegnare un percorso di coordinamento teso a ridisegnare la nostra presenza nel mondo. Una presenza italiana nel mondo che va studiata e compresa, anche con i nuovi flussi, noti a tutti, visibili, ma i cui dati sfuggono e andrebbero invece meglio raccolti e studiati. Una rete di rappresentanza locale che abbia risorse per studiare localmente i fenomeni di emigrazione e integrazione e che possa funzionare come rete di raccordo con amministrazione e politica”. “Credo che i tempi siano maturi per una vera riforma che guardi agli interessi più generali del Paese – ha concluso Fedi –. Non possono vincere gli interessi corporativi e abbiamo il dovere di assumere in pieno questa responsabilità anche dopo la spending review, che deve fornici gli strumenti di analisi della spesa dai quali programmare gli interventi e gettare le basi di una proposta di riforma”. (Ram)
