(27 dic) Le aziende reggiane guardano sempre più lontano e non puntano più soltanto al Brasile. Da parte delle imprese emiliane si sta, infatti, riversando un crescente interesse su altre aree del Sudamerica, e in pole position – tra le mete da “conquistare” – si colloca il Perù, che presenta un ottimo trend di crescita (+7% il Pil del 2011) e un livello d’inflazione che nel 2012 non supera il 2,5%. E’ in questo contesto di interessi e di dati macroeconomici che si è inserito l’incontro, avvenuto qualche giorno fa alla Camera di Commercio di Reggio Emilia, tra gli esponenti dell’Ente camerale provinciale, un nutrito gruppo di imprese locali e il responsabile commerciale della Camera di commercio italiana in Perù, dal quale sono emersi i settori che presentano le maggiori possibilità di espansione e di scambio commerciale con le aziende reggiane. Spiccano, tra questi, l’agro-alimentare, la pesca, il legname, il tessile, il minerario, l’energetico, il turismo e filiera delle costruzioni. Proprio quest’ultima – che localmente è tra quelle più colpite dalla crisi – presenta un forte potenziale per l’interscambio: in Perù, infatti, è in atto una crescita delle costruzioni residenziali e delle infrastrutture di oltre il 18%. Ma non basta: il governo peruviano concentrerà ingenti investimenti ed incentivi nel settore della produzione agricola; “è dunque prevedibile – ha sottolineato il segretario generale della Camera di Commercio, Michelangelo Dalla Riva – una forte crescita nella domanda di macchinari ed attrezzature collegate, uno dei settori portanti dell’economia reggiana”. (red)
