Vittorio Sgarbi attacca pm Antonio Ingroia e promette guerra in tribunale. Sgarbi infatti ha dichiarato di voler intraprendere, attraverso il suo legale Giampaolo Cicconi, un’azione legale contro l’ex pm di Palermo per avere in sostanza, copiato, la denominazione del Partito della Rivoluzione fondato dal critico d’arte 6 mesi fa. “Inizia male l’ex magistrato italo-guatemalteco: con uno scippo – accusa Sgarbi – Rubando spudoratamente la denominazione del suo partito (Rivoluzione Civile) al Partito della Rivoluzione, presentato alla stampa lo scorso 14 luglio e registrato, con apposito notarile, poche settimane dopo a Roma da me e dal responsabile dell’Organizzazione nazionale Sauro Moretti. Forse Ingroia – osserva Sgarbi – pensa ad una ‘Rivoluzione’ diversa, ma è evidente che determina confusione nell’elettore, imponendo dunque un’azione legale per la restituzione del maltolto”. (Red – 30 dic)
