Nel bombardamento mediatico quotidiano intriso di crisi, disoccupazione, proteste e spread, c’è un magazine radiofonico che tenta di farsi largo parlando del lavoro “che c’è o che si può inventare”, affermando che l’uscita dalla crisi si gioca sì sul piano economico e finanziario, ma ancor prima su quello culturale. “Lavoradio, il pianeta delle opportunità”, nato nel settembre scorso a Potenza da un’idea del giornalista free lance Vito Verrastro, dal 2 gennaio 2013 sbarca in Calabria, su Radio Touring 104 e Radiorc International, grazie ad un accordo siglato tra le Agenzie di comunicazione Basilicata Press (che edita il format) e Progetto Cinque (proprietaria delle due emittenti). A disseminare energia positiva saranno le storie di chi è riuscito a fare impresa puntando su talento, passione, vocazione e coraggio. Il marchio Grom, oggi famosissimo brand internazionale, nasce da un investimento di poco oltre 30.000 euro da parte dei due soci. Si parla di figure assolutamente innovative “a costo zero” come il running motivator, la social media vip, la art advisor; di intuizioni geniali (c’è chi da una vecchia auto ha ricavato “il cinema più piccolo del mondo”, chi ha inventato il servizio di “Baby taxi” o “le feste dei divorziati”), di bar dell’olio o franchising; ma si raccontano le storie come quella di Antonio Scaglione, un giovane liutaio di Acri che fa della sua arte una preziosa griffe, o di ragazzi che si dedicano all’apicoltura o all’artigianato, magari utilizzando le nuove tecnologie che oggi contribuiscono a ridurre il gap tra Nord e Sud del Paese. (red – 31 dic)
