(3 gen) Un cortometraggio dedicato ad un tema drammaticamente attuale per l’America, quello che vede persone comuni che perdono la testa all’improvviso e, armate di fucile, sparano in strada o nelle scuole causando stragi. Il paese delle libertà, dove è possibile con facilità ottenere un’arma, continua a piangere i suoi morti. L’ultima toccante vicenda in una scuola dove hanno perso la vita numerosi bambini. Qualche mese fa una brutta vicenda simile era avvenuta in un cinema. Si ispira a questo pesante tema il cortometraggio “Disruption” realizzato a Los Angeles dal giovane regista Giulio Poidomani, originario di Modica (Ragusa) ma da qualche anno al lavoro negli States. “Disruption è la storia di un fumettista depresso che cerca di tornare a vivere dopo un lungo coma – racconta Poidomani – All’inizio è un uomo senza speranze, che non ha più un suo progetto di vita. Sta lavorando ad un fumetto dove il punto di vista non è quello dell’eroe ma quello del cattivo. È come se seguissimo le vicende di Joker piuttosto che quelle di Batman. Ed in effetti per me Jay, il protagonista, è un po’ Joker con una visione del mondo tutta sua. La sceneggiatura è nata proprio quando ho sentito per l’ennesima volta che un uomo a Los Angeles era sceso in pieno giorno in mezzo alla strada con un fucile e aveva iniziato a sparare a caso, uccidendo un uomo. Tutto è avvenuto in uno degli incroci più trafficati di Hollywood, cioè in quello che è il mondo del cinema e dunque della finzione. Ma quel che accadeva era purtroppo realtà. E allora mi sono chiesto cosa potesse mai passare nella mente di una persona che decide di uccidere all’improvviso degli esseri umani, a volte i propri familiari, i propri figli. Cosa rende malata quella mente che poi crea e genera caos?”. “Disruption – continua il regista – restituisce un uomo che cerca di sopravvivere a se stesso, ai suoi istinti di distruzione e di morte, e quando non ci riesce, si confina in un mondo tutto suo, fantastico, dove la prospettiva di un mondo migliore esiste ancora e dove paradossalmente la prospettiva della morte è un dono perchè rappresenta la sottrazione dei propri cari da un mondo meschino e pieno di tristezze e paure: il mondo reale. ‘Disruption’ – conclude Poidomani – mi sembrava la parola esatta per riassumere tutto questo. In inglese indica infatti una brusca interruzione improvvisa. Quel tipo d’interruzione che può anche provocare dei danni permanenti”. (Red)
