(9 gen) – Nonostante la crisi dei consumi, per quanto riguarda il settore turistico la Toscana continua ad essere la locomotiva d’Italia. E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’Ufficio stampa della Regione. La situazione resta negativa, le difficoltà economiche e finanziarie delle famiglie sono sotto gli occhi di tutti, ma basta confrontare i dati nazionali con quelli regionali per capire che in Toscana il turismo tiene, anche grazie alla vivace domanda straniera Nel 2012, in Toscana si è rilevato un calo del turismo nazionale stimato a meno 5,7 per cento (in Italia i primi dati ufficiali provvisori gennaio – settembre evidenziano un calo di oltre 11 punti percentuale), a differenza degli stranieri che hanno segnato un aumento pari allo 0,7 per cento (in Italia, dopo 9 mesi, si registra invece un calo di 1 punto e mezzo dei flussi stranieri), portando per la prima volta la quota del mercato estero al 52,2 per cento del movimento complessivo, con ottimi risultati su alcuni mercati dei paesi BRIC (in particolare Cina, India e Russia, mentre restano stabili i flussi del turismo brasiliano). Positivi anche i dati relativi al mercato tedesco e svizzero. Fra i mercati “minori”, in valori assoluti, in lieve crescita i flussi turistici provenienti dall’Australia, dal Giappone, dall’Argentina, dal Belgio e dalla Danimarca. Stabili i flussi provenienti dal Regno Unito. In calo i flussi provenienti dalla Francia, dalla Spagna e dall’Olanda. In lieve calo i flussi provenienti dagli Stati Uniti. (Red)
